Ma cazzo! Pardon, che cavolo!! È una questione di principio, lo ripeto in grassetto metaforico. Basta con i soliti giri di walzer, con gli scoppiettanti trenini ululanti “Brazil, Brazil”, cerchiamo di essere persone consapevoli, quindi serie. La frase che più non sopporto è “Ma perché ti arrabbi, mica ce l’ho con te? Era per dire. Hai la coda di paglia??”. Insomma, quando ti rimproverano che un ragionamento lo prendi troppo sul personale. Ma perché non dovrei prenderlo sul personale? Come faccio a parlare con te ed essere qualcuna diversa da me, senza tenere conto del mio mondo relativo? Basta! Basta con l’ipocrisia dilagante, con i non-detti perché è figo, con le masturbazioni mentali di turno! Siamo seri!! Non voglio lontanamente accennare alla cronaca italiana di questi giorni, ma se ci penso, cazzo, ma che fine hanno fatto i principi morali? Ognuno di noi ce l’ha! O almeno ce li aveva. Poi, come sempre regna la flessibilità, la moda, la superficialità per il vivere comune, e allora i principi sono scomodi, zavorre, stronzi da sciacquone! Eppure mi viene spesso in mente l’ennesima esibizione di Benigni che recita Kant, e lo fa, ovviamente , in modo divino, tipico dei geni-folli amici di Dio :”Il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me!”. Sveglia… riappropriamoci della nostra legge morale, indigniamoci con forza delle schifezze intorno, e prendiamo le cose sul personale, perché altrimenti si rischia di non dare il giusto valore alle cose che accadono, alle cose che ci attanagliano, alle persone con cui parliamo, e quindi, a noi stessi! Svegliaaa!... S’e fatto tardi pure stasera.

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