Nel mese dei festeggiamenti dell’Unità di Italia, non può non parlarsi del divario Nord-Sud, eroicamente e simbolicamente rappresentato da due città, Milano e Napoli. Non mi soffermo sulla recentissima sconfitta in campionato, meglio sorvolare! Mi è semplicemente venuto in mente un film di Eduardo De Filippo, Napoletani a Milano. Il film mette in luce i luoghi comuni delle rispettive “popolazioni”, nordiste e sudiste; tali e tante, e inconsistenti realmente, al punto che alla fine, emerge chiaro che non esiste reale differenza e che veramente siamo fatti “della stessa pasta”. La fine contiene una riflessione magistrale; il protagonista immagina di andare da Milano a Napoli in tram, un mezzo tipico dello spostamento metropolitano, fantasticando e asserendo che le distanze geografiche (così come quelle culturali) scomparirebbero se la corsa in tram non avesse nomi di città, bensì nomi delle piazze delle strade, dei vicoli delle città: Piazza Duomo – Piazza Plebiscito! In realtà, col web 3.0, la nuova rivoluzione di internet: social network, google places, videochiamate, e intercettazione dei pensieri…il mondo è diventato veramente piccolo e a portata di mano: possiamo passeggiare per le strade di Dublino, e restare comodamente seduti sulla coperta a fiori della nonna; parlare con i soldati in Afganistan e non sentire nessun rumore esplosivo; brindare al capodanno cinese e ubriacarsi con la scusa dei festeggiamenti prolungati.. siamo tutti più vicini, eppure, continuiamo a non comunicare, a non capirci…quanto sarebbe più semplice se ci sentissimo cittadini del mondo e veramente fratelli d’Itallia (e oltre)??
PS proposta per NTV: treno supersonico Nola-Isolachenonc'è!
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