mercoledì 10 novembre 2010

Diari persi...del liceo

oggi, facendo pulizia tra le mie cose, mi sono imbattuta nei miei zibaldoni, nei miei diari del liceo, con frasi e citazioni dei grandi pensatori, e in un taccuino nel quale annotavo le poesie che mi piacevano. Ne ho trovata una che avevo sentito in un film, una bella poesia, triste e riflessiva, come ogni poesia che si rispetta!

L'arte di perdere
L'arte di perdere non è difficile da imparare;
così tante cose sembrano pervase dall'intenzione
di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.

Perdi una cosa al giorno. Accetta il turbamento delle chiavi perdute,
dell'ora sprecata.
L'arte di perdere non è difficile da imparare.

Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta:
luoghi e nomi e destinazioni verso cui volevi viaggiare.
Nessuna di queste cose causerà disastri.

Ho perduto l'orologio di mia madre. E guarda!
l'ultima o la penultima delle mie tre amate case.
l'arte di perdere non è difficile da imparare.

Ho perso due città proprio graziose.
E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo, due fiumi, un continente.
Mi sono mancati, ma non è stato un disastro.

Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato).
Questa è la prova.
E' evidente, l'arte di perdere non è troppo difficile da imparare,
benchè possa sembrare un vero (scrivilo!) disastro.

Elisabeth Bishop

Nessun commento:

Posta un commento