Ieri ho postato su facebook una scena del film “into the wild”, tradotto dal mio google translate “in libertà”. Lo consiglio, è un buon film, che fa riflettere. L’ho commentato dicendo che le persone solo alla fine di un lungo viaggio, interiore e/o fisico, riescono a dare un nuovo e più profondo significato alle cose che già possedevano, e anzi dalle quali inizialmente sono scappate. Il viaggio, per essere compiuto, deve avere in sé anche il ritorno alle origini, e qui il nostos di Ulisse cade a fagiolo! Un porto in cui tornare.
“Il (tuo) vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell'avere nuovi occhi” by Marcel Proust.
Poiché sono napoletana, allego un intramontabile…alla prox!
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